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Presentazione

I.C. Pertini Ovada Alessandria


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I.C. Pertini Ovada Alessandria


Il titolo provocatorio e apparentemente contraddittorio potrebbe avere un sottotitolo ovvero: "Coniugare le competenze dei nativi digitali ed il piacere della lettura".

E’ erroneo pensare che i ragazzi di oggi siano, in linea generale, più competenti di quelli del passato, solo perché sembrano servirsi padroneggiandola, della tecnologia. In realtà conoscono tramiti tecnici potenti fin dalla nascita in maniera “imposta”, ma diventano presto fruitori  settoriale e spesso inconsapevoli. Spesso mancano, nella loro comunicazione veloce e distratta, di contenuti interessanti ed interessati.I percorsi scolastici, che accompagnano i ragazzi ad utilizzare correttamente la tecnologia come mezzo culturale per riempire di idee quello scambio di parole, sono sempre più necessari.

In questo nuova sfida educativa il docente-persona è un pilastro importante e non solo il mezzo tecnico.

Si giudica, spesso in maniera contraddittoria, il potenziale dei bambini e dei ragazzi di oggi filtrandolo attraverso il modo con cui si acquisiva cultura in passato; questo modo per la prima volta, oggi, èmesso in discussione. Non possiamo, quindi, più parlare di differenze generazionali, ma di scarto metodologico di approccio al sapere.

In realtà attraverso i canali odierni dei nativi digitali occorre, come in passato, poter far loro giungere suggestioni ed idee per cui il leggere ed il parlare di ciò che si legge condividendolo è un canale basilare. Questo è ancora più valido quando si parla del piacere della lettura.

Dalle  Nuove Indicazioni per il Curricolo risalenti al 2012:

da un lato la scuola perde il “suo fascino”

La diffusione delle tecnologie di informazione e di comunicazione è una grande opportunità e rappresenta la frontiera decisiva per la scuola. Si tratta di una rivoluzione epocale, non riconducibile a un semplice aumento dei mezzi implicati nell’apprendimento. La scuola non ha più il monopolio delle informazioni e dei modi di apprendere….

ma cresce in maniera esponenziali il suo compito

Dunque il “fare scuola” oggi significa mettere in relazione la complessità di modi radicalmente nuovi di apprendimento con un’opera quotidiana di guida, attenta al metodo, ai nuovi media e alla ricerca multi-dimensionale. Al contempo significa curare e consolidare le competenze e i saperi di base……

..E poiché le relazioni con gli strumenti informatici sono tuttora assai diseguali fra gli studenti come fra gli insegnanti il lavoro di apprendimento e riflessione dei docenti e di attenzione alla diversità di accesso ai nuovi media diventa di decisiva rilevanza…..

…..l’obiettivo della scuola non può essere soprattutto quello di inseguire lo sviluppo di singole tecniche e competenze; piuttosto, è quello di formare saldamente ogni persona sul piano cognitivo e culturale…..

Cultura umanistica e tecnologia nel documento non appaiono in antitesi in quanto lo studente in uscita dalla scuola:

Ha buone competenze digitali, usa con consapevolezza le tecnologie della comunicazione ……

ma

Possiede un patrimonio di conoscenze e nozioni di base….

Partendo dalla scuola dell’Infanzia, attraverso la Primaria e alla Secondaria di Primo Grado attraversa questo climax ascendente:

 Ascolta…. ragiona….. si avvicina alla lingua scritta, esplora e sperimenta prime forme di comunicazione attraverso la scrittura, incontrando anche le tecnologie digitali …..

...La pratica della lettura, centrale in tutto il primo ciclo di istruzione...

...La consuetudine con i libri pone le basi per una pratica di lettura come attività autonoma e personale che duri per tutta la vita....... In questa prospettiva ruolo primario assume il leggere per soddisfare il piacere estetico dell’incontro con il testo letterario e il gusto intellettuale della ricerca di risposte a domande di senso.....

Questa veloce lettura dei documenti programmatici introduce il racconto di un'esperienza di classe che alla Secondaria Pertini si sta portando avanti. Il blog "Spizzicalibro". Il progetto tenta di rendere pratica  la relazione tra nuovi canali comunicativi mediati dalla tecnologia (esempio: chat e blog) e alcuni scopi della relazione insegnamento-apprendimento. Il primo obiettivo, apparentemente antitetico, è quello di  trovare nella scuola tempo per la condivisione del libro cartaceo che è poi spazio di sensazioni ed idee "in movimento". Il  secondo, in genere inconfessato forse perché giudicato troppo elevato, è quello di trovare “il metodo” o meglio “i metodi” per far sì che questa condivisione formi idee al di là dell’ambiente di apprendimento per diventare “pensiero”.

Il tentativo, di coniugare insegnamento tradizionale e uso della tecnologia dei social iniziato già lo scorso anno scolastico, è attualmente portato avanti dalle classi II e III E e sta raccogliendo nuovi "amici di libro" (interventi della classe II D)  che nel blog si raccontano delle loro letture, si condividono storie lette e viste (films) viaggiando tra trame svariate da cui trarre idee e significati su cui conversare. (P.P.)

Vi lasciamo alla foto della Home del blog "Spizzicalibro" che al momento è aperto su invito.