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Laboratorio Comunicando con il computer

 

Questo laboratorio si è collocato temporalmente subito al termine di quello Comunicando con il corpo. Conclusa l’attività nella palestrina i nostri tre ragazzi si spostano nell’aula adibita aile attività con il computer. Mentre Comunicando con il corpo si incentra sul gruppo, qui le attività sono decisamente individualizzate in un rapporto di un ragazzo con un insegnante o educatore. La gravità e la diversità delle disabilità di cui ciascuno è portatore hanno imposto tre percosi personalizzati che durante i due anni in cui si è sviluppato il Progetto I Care sono stati via via precisati e migliorati.

Carola (anni 21)

Si sono fatte prove per associare immagini alle lettere dell’alfabeto, attività risultata difficoltosa. Si è poi associata la tabella dei segni PCS avviata dalla logopedista a livello cartaceo con la tabella costruita piano piano al computer con il programma Boardmaker. Si sono realizzate alcune presentazioni con Power Point su ambienti e oggetti cui la ragazza è legata. C’è stata la gestione della multimedialità con contenuti tratti da DVD o da Internet.

Nell’ultimo anno si è sperimentato il Quaderno ipermediale: il prototipo pensato per ragazze con la Sindrome di Rett sì è adattato benissimo a Carola. Con entusiasmo si sono affrontati contenuti di apprendimento riconducibili a materie scolastiche curricolari e si sono sviluppati con ricerca di foto, registrazione di spiegazioni, associazione di musiche. Carola ha interagito con il Touch screen che riesce a usare su pulsanti abbastanza grandi, con rilevante determinazione. Si dimostra molto importante il riascolto delle brevi spiegazioni e commenti che l’insegnante registra in abbinamento alle foto.

Valeria (anni 15)

Il laboratorio Comunicando con il computer si è inserito nella preesistente attività “Sindrome di Rett: primi passi con il computer”. Da sette anni infatti Valeria costruisce pagine ipermediali con il computer, muovendo da oggetti della vita quotidiana, per passare poi a canzoni e musiche, fino a giungere ad argomenti più simili a contenuti di apprendimento. Valeria poi ha beneficiato del progetto MIUR “Sindrome di Rett: ipermedialità e apprendimento con il computer”. Durante il laboratorio ha potuto sperimentare il “Quaderno ipermediale”, un nuovo software nato proprio su progettazione dell’IC Pertini di Ovada. Sono state riprodotte nei semplici quaderni alcune fiabe che la ragazza gradisce molto riascoltare più volte. C’è interazione attraverso il touch screen toccato con la fronte, solo però nei periodi in cui le condizioni di salute le danno le energie necessarie.

Mattia (anni 14)

Attraverso il Laboratorio Comunicando con il corpo il ragazzo ha potuto proseguire nell’utilizzo di Boardmaker già sviluppato nella sua scuola di appartenenza. Ha potuto sperimentare tra i primi il nuovo software SymWriter, rivelatosi molto adatto a valorizzare le sue possibilità di elaborare e comunicare contenuti. Mattia dimostra di voler gestire i codici PCS attraverso il computer: l’esperienza maturata può essere un assai utile punto di riferimento per altri ragazzi con disabilità del linguaggio simili alle sue.