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Premessa

Da sei anni è operante presso l'Istituto comprensivo Pertini di Ovada un laboratorio dedicato all'utilizzo delle tecnologie informatiche rivolto a soggetti con psicosi e autismo.
L'iniziativa è promossa dall'IC Pertini di Ovada nell'ambito di una serie di laboratori che utilizzano le TIC con persone con gravi disabilità. La scuola è anche sede di UTS (Unità territoriale di servizio)  per l'integrazione disabili a livello provinciale e fa parte della rete di scuole piemontesi Dschola, qualificata all'introduzione delle tecnologie nella didattica. Inoltre dall'anno scolastico 2006-2007 è sede del Centro Nuove tecnologie e disabilità promosso dal Ministero P.I. per la provincia di Alessandria.
Nell'insieme l'esperienza ha fornito già alcuni risultati concreti rispetto alla crescita e  all'evoluzione dei partecipanti.

Obiettivi
La sperimentazione in atto si propone di sviluppare autonomia, comunicazione e apprendimento attraverso l'utilizzo della multimedialità intrecciata alle tecnologie informatiche.
Si intende collegare l'informatica ad una molteplicità di canali comunicativi preziosi per i bambini ed i ragazzi con gravi problemi a livello psichico: da quello musicale a quello corporeo, a quello grafico-pittorico, oltre a quello verbale scritto e orale nei casi in cui questo sia possibile.

Utenza
Partecipano quattro persone: un ragazzo con diagnosi di autismo, una ragazza con sindrome di Rett, un ragazzo con psicosi disintegrativa della personalità, una donna con psicosi e schizofrenia. I più giovani appartengono alle scuole dell'Ovadese mentre i due ragazzi adulti frequentano il Centro diurno Lo Zainetto.

Articolazione delle attività
Si tiene un incontro settimanale, il venerdi pomeriggio dalle 14,30 alle 17.  L'incontro è articolato in tre fasi:
a) l'accoglienza nella palestrina, con musiche, semplici canzoni e filastrocche (30 minuti)
b) l'attività nel laboratorio informatico, con percorsi individualizzati per ciascun ragazzo che fanno leva su software, ausili e soprattutto sull'ipermedialità (100  minuti)
c) la parte finale nella palestrona, con esercizi psicomotori, suono di tamburi, canti e corse (20 minuti).

Operatori
Gli operatori sono tre, in un rapporto quasi di un operatore per ciascun disabile: un insegnante specializzato dell' IC Pertini di Ovada, promotore e coordinatore del laboratorio stesso; un'educatrice; una assistente educativa con lunga esperienza in ambito scolastico.

Soggetti partner e collaborazioni
Collaborano alla riuscita di questa sperimentazione: il Servizio di neuropsichiatria infantile dell'ASL 22, il Consorzio per i servizi socioassistenziali dell'Ovadese, il Primo circolo didattico di Ovada,  il centro Diurno Lo zainetto, l'associazione di volontariato "Vedrai".
Proseguendo nell'attività, si potranno sviluppare maggiori scambi a livello sia di informazione che di interventi educativi e riabilitativi.

Durata
Il settimo anno del laboratorio inizierà nel settembre 2008 e si concluderà a giugno 2009.

Continuità con le esperienze precedenti
Il progetto prosegue l'esperienza dei sei anni precedenti, che ha avuto analoga impostazione (avvio nell'ottobre 2002).

Finanziamenti
I fondi sono messi a disposizione dalla Fondazione CRT di Torino che sostiene il progetto.

Verifiche
E' prevista la redazione di una relazione finale; un incontro finale con i genitori ed i rappresentanti di tutti gli enti che collaborano all'iniziativa; l'effettuazione di registrazioni audio-video; la conservazione degli ipermedia realizzati dai ragazzi.

Sviluppi futuri
Accanto alla dimensione di gruppo che ha fatto significativi passi in avanti,  sono da auspicare interventi molto più individualizzati specie per i due ragazzi più giovani. Per il ragazzo autistico questo avverrà anche grazie alla frequenza alla seconda media presso la nostra scuola; mentre per la ragazza con Sindrome di Rett sono stati sviluppati alcuni interventi individualizzati grazie alla collaborazione dell'associazione "Vedrai" in orario e periodo extrascolastico.